









Il 7 e 8 Settembre 2011 a Tindari - Frazione di Patti (Messina) -
ll 7 e 8 settembre di ogni anno si festeggia Maria Santissima di Tindari, in provincia di Messina.
L’origine del culto per la Madonna Nera di Tindari pare avere origini molto antiche, anche se non esistono prove certe in merito.
La tradizione fa risalire l’arrivo la statua della Madonna a Tindari all'epoca degli iconoclasti, probabilmente verso la fine del secolo VIII o nei primi decenni del secolo IX.
Il "Santuario della Madonna Nera” si trova su un promontorio a strapiombo sul mare.
Secondo la tradizione, una nave di ritorno dall'Oriente, nella stiva portava anche un’immagine della Madonna al fine di sottrarla alla persecuzione iconoclasta.
Mentre la nave solcava le acque del Tirreno, improvvisamente si levò una tempesta e perciò essa fu costretta a rifugiarsi nella baia del Tindari, oggi Marinello.
Quando la tempesta finì e tentarono di ripartire, la nave non si muoveva. Sembrava essersi incagliata.
I marinai pensarono allora di alleggerire il carico scaricando alcune casse.
Ma fu solo quando scaricarono la cassa contenente il Simulacro della Vergine che la nave fu in grado di riprendere la rotta.

Quando i marinai della baia di Tindari , tirata in secco la cassa, vi trovarono dentro la preziosa Immagine della Vergine, cercarono subito un posto ideale per collocarla.
Decisero di trasportarla nel luogo più alto e più bello, al Tindari, dove già da tempo esisteva una fiorente comunità cristiana.
Non si conosce, con certezza, l'autore dell'Immagine e nemmeno l'epoca in cui fu scolpita Ma dallo stile e per come è rappresentata la Madonna (col bambino in braccio), si ritiene probabile che la statua sia stata scolpita in Oriente tra il quinto e il sesto secolo.
La Madonna è rappresentata seduta, con in grembo il Figlio divino che tiene la destra sollevata, in segno di benedizione.
In capo porta una corona di tipo orientale, una specie di turbante, ricavato nello stesso legno e decorato con leggeri arabeschi dorati.
Particolare è la zona sottostante il promontorio ove si trova il Santuario, dove le mareggiate determinano la formazione del cosiddetto "Marinello" o "mare secco", cioè una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d'acqua.
Anche sull’origine di questa spiaggia vige una leggenda.
La spiaggia si sarebbe formata in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario.
La madre, terrorizzata dalla scena, benché avesse avuto perplessità sulla “Madonna Nera” a causa appunto del suo colorito, le chiese di salvare la figlia.
E la bambina miracolosamente si salvò, appunto, grazie alla creazione improvvisa di questa spiaggia.

La piccola fu trovata viva e la spiaggia pare abbia preso la forma di una donna, la Madonna (parte di sabbia in alto a sinistra), che regge tra le mani la piccola (parte di sabbia verso la costa).
I festeggiamenti per Maria SS., anche se rinnovati nel tempo, mantengono sempre dei tratti uguali, tramandati di anno in anno.
Il 7 e l’8 Settembre il Santuario è meta di moltissimi pellegrini, accorsi per venerare la Madonna bruna e per partecipare alla processione la sera del 7.
L’8 settembre, invece, si svolge la solenne Celebrazione, durante la quale viene benedetta la nuova lampada votiva.